Museo alla Pace “I Nuovi Primitivi” di Vincenzo Bianchi

Il museo è situato all’ interno del Palazzo del Governatore, maestoso edificio del XIII° secolo, costruito seguendo il declino naturale del terreno, presenta una forma poligonale ed era anticamente la dimora della famiglia Colonna.La costruzione medievale presenta bifore ad arco a tutto sesto mentre i portali presentano arco a sesto acuto.Il museo è dedicato a Galileo Galilei ed, al suo interno, è allestita la mostra permanente dell’artista Vincenzo Bianchi; contribuisce, in linea con altri musei, alla realizzazione del progetto per la costruzione del tempio della pace attraverso l’arte.

 L’artista, di fama internazionale, che espone nel museo alla pace è il Maestro Vincenzo Bianchi, cittadino onorario di Vico nel Lazio. Nasce nel 1939 a Fontana Liri, culla della Ciociaria.

Bianchi è un artista poliedrico e la sua esperienza artistica tocca tutte le arti visive, dalla scultura alla pittura, dalla grafica alla video – art. Il tema portante delle sue opere è rappresentato dalla pace e dalla fratellanza tra i popoli. Tra le sue innumerevoli opere ricordiamo alcune tra le più significative come per esempio “Il nuovo Icaro”, realizzato per il Parlamento Europeo a Strasburgo e l’altare del Santo Sepolcro a Gerusalemme. La prima delle opere dedicata al tema della pace è stata realizzata a Cervara di Roma. Nelle opere del Maestro la tecnica è esaltata sotto il profilo di una rinascimentale abilità artigiana, è strumento di lettura del reale. Dagli anni ’70 ha esposto in Giappone, Australia, Canada, Messico, USA, Tunisia, Grecia, Egitto, Jugoslavia, Svizzera, Macedonia, Argentina, Ungheria, Bulgaria, Romania e Francia. Bianchi è il caposcuola de “ I Nuovi Primitivi”.La creatività innovatrice di Bianchi trova riscontro nel suo iter didattico; inizia l’insegnamento negli istituti professionali industriali passando poi dalle scuole medie, agli istituti professionali, al liceo artistico, all’ istituto d’arte e in fine ottenne la cattedra di pittura e scultura all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Frosinone ed Urbino. Ha diretto per 25 anni la 1^ cattedra di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Vincenzo Bianchi è un artista inesauribile e tutt’ora continua a creare grandi opere.

Nel piano superiore del palazzo si accentra la maggior quantità di opere, sia pittoriche che scultoree. L’esposione, per volere dell’artista, termina con una finestra che permette di liberare lo sguardo sulla natura.

Il museo si è sviluppato secondo il concetto del libro, questo perché il Palazzo del Governatore in principio ospitava una biblioteca. Tutti i musei, nei quali il Maestro Bianchi espone, mantengono questa caratteristica primitiva, che diventa il motivo guida per l’intera esposizione. In questo caso quindi, tutto il materiale espositivo ho un life-motive riconducibile al libro e alla sua importanza.

“ IL LIBRO E’ LA CHIAVE DI CONVERSAZIONE UNIVERSALE”

Martina Agostini – Università di Urbino “Carlo Bo”  Stage :museo@perto